<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772</id><updated>2012-02-16T22:39:59.802+01:00</updated><title type='text'>'                      ευ εχει!</title><subtitle type='html'>stabbène!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-1375070446050543793</id><published>2009-03-12T21:49:00.006+01:00</published><updated>2009-03-13T00:04:01.279+01:00</updated><title type='text'>Ho fotografato una banana triste</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Ieri mattina attendevo il mio tempo in facoltà, e nell'attesa mi leggevo il benedetto City, che è la mia botola su questo pazzo mondo. La carta stampata mi rivela che il lavoro più redditizio è quello del maggiordomo, e che la crisi è un Pesce d'Aprile andato per le lunghe. Ma anche che Penelope Cruz si sente una buona mamma pur non essendolo, e che ha dare davvero svolta alla vita delle donne sono stati i pannolini usa e getta, e l'interruttore con la rotellina, che nasconde polvere e cellulite a seconda della diffusione. Il mio mondo ha avuto senso alla pagina dell'oroscopo, dove  vengo a conoscenza di verità universali : Il benessere dello Scorpione dipenderà da una porzione di cavolo; Gli Acquario avranno adeguate risorse di fiato, i Capricorno avranno un amore da parcheggiare e mani e piedi freddi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Sabato la mia luna doveva essere negativa, o magari aveva fatto indigestione. Ore 09. 04, ero nel mio letto, in uno stato di morte apparente ma convinta, e un urlo si impone ai miei timpani, e io grufolo indispettita. Dopo un iniziale "Du Palle!" d'incoraggiamento, mi alzo, e scorgo la Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) che parla al soffitto, gesticolando impaziente nella sua camicia da notte rosa. Alla mia invocazione, si alza dal letto con uno scatto che ricorda esplicitamente Nosferatu, e prende a correre euforica per casa, occhio spalancato e fiato corto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;L'inseguimento della sua persona è lungo ed arduo. Giunge l'amica di mamma, che risolve con un pacifico "Facciamo la spesa", che si è rivelata un'impresa estenuante... Al limite della sopportazione, ci rechiamo in farmacia, dove si accorgono subito che c'è qualcosa che non va. Metto le mani avanti, e faccio capire che non le ho dato droghe per sfruttarne la persona, e veniamo a sapere, nel passaggio dalla sovraeccitazione all'abbattimento, che scocciandosi evidentemente di compiere lo stesso gesto due volte,  la Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) ha preso nello stesso momento un'antistaminico e un'antidolorifico, e quest'ultimo a base di oppiacei. Quale ovvietà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;La Farmacista è un Genio, consiglia l'uso separato delle pillole, dato che il fisico di Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) evidentemente ne risente. Al mio commento che ne risentivo anche io, lei mi liquida con un "Ma che disgraziata!" e se non fosse in una botta di euforia Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) aveva deciso di uscire, sarei ancora sul bancone aggrappata saldamente alle orecchie della farmacista per strapparle lo scalpo a morsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Assicuratomi che Donna Anna (In ea semper misericordia fuit) fosse uscita dal tunnel degli oppiacei, lunedì mi sono recata, su invito esplicito, presso il Sacro Suolo Accademico dell'Arte propriamente detta, dove un mio vicino parente (conosciuto dai più come "Dio dei pervertiti") si dedica a piacevoli attività, non tutte collegate al suo soprannome, credo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;In compagnia di altri simpatici (non che mio cugino lo sia) frequentatori del Sacro Suolo Accademico dell'Arte propriamente detta, ho interagito con una copia del David di Michelangelo, battezzato da me medesima Mister D., e con Bob, che leggenda vuole tramutato in pietra mentre aspettava il turno in bagno. Ho pranzato nella poco accogliente, ma modica Tana dell'Arte, e tanto pè cambià, viaggiato di fumetteria in fumetteria con gente competente (Martina I love you)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Ma ora. So che avete letto tutto 'sto popò di roba per un unico motivo assoluto, che altro non è che il tiolo del post. Pensate sempre male, questa è la verità. Ma gli ortaggi e la frutta hanno una dignità, e io me ne farò portavoce: basta discriminare Pere, Finocchi e Banane e le povere Arance che ormai hanno il complesso della cellulite. Perchè anche loro valgono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SbmTB0wEjCI/AAAAAAAAACc/kRC5SKOJtoc/s1600-h/Immag036.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SbmTB0wEjCI/AAAAAAAAACc/kRC5SKOJtoc/s320/Immag036.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312438895009631266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;La Banana Triste ora non lo è più. Ma solo per merito delle fauci di mio fratello, non certo per merito vostro, fottuti insensibili!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-1375070446050543793?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/1375070446050543793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=1375070446050543793&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1375070446050543793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1375070446050543793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2009/03/ho-fotografato-una-banana-triste.html' title='Ho fotografato una banana triste'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SbmTB0wEjCI/AAAAAAAAACc/kRC5SKOJtoc/s72-c/Immag036.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-5932567992268860096</id><published>2009-02-11T00:12:00.003+01:00</published><updated>2009-02-11T00:20:20.209+01:00</updated><title type='text'>In the ass of BALEN (Ma mi fai il crimine nel crimine!)</title><content type='html'>&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CMorghen%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;Io mica me lo spiego, sapete? Cioè, la mia intenzione di ritirarmi ad Otium contemplativo era quasi di dominio pubblico, ma come si sia giunti a tutto questo tempo di inerzia davvero “non me lo so spiegare,io”, molto di più di Tiziano Ferro (che non si sa spiegare molte cose, lui). Ma ci ha pensato LEI, la meravigliosa Tivvù a richiamarmi al dovere ligio et rigoroso. Essì, perché gli occhi sono lo specchio dell’anima, e il tubo catodico è lo specchio del mondo, ed è un mondo che va a rotoli, roba che manco la carta igienica Regina la sera della sagra della ricotta e pera. E tenendo faticosamente in disparte politicanti vari e rappresentanti cattolici invasati, cartelloni contro i brasiliani, e stupri variamente giudicati e presentati al popolo a secondo di che etnia sia a compierli, vi dirò che comunque c’è della merda sul tavolo, e nessuno sembra tanto furbo da farlo notare. Ed è inutile che cercate di farla passare per una torta al cioccolato, odore non inganna. Ma per fortuna c’è anche di peggio, ve lo dico per esperienza personale. E non mi riferisco solo alla stupenda nuova versione della pubblicità degli assorbenti, che dopo essere stati profumati al mughetto, adesso c’hanno pure il verso, e per capirlo, ci dobbiamo sorbire tre minuti di femmina che cammina al contrario, si scontra con un altro genio alla Licia e Mirko, fa cadere giustamente tutto il pacchetto di assorbenti, e sempre più giustamente, lui, si fa una bella risata. Ora, premettendo, che , femmina, mi auguro che proprio tutto il pacchetto sia stata una tua personale precauzione, tu uomo, che accidenti ti ridi?! Al telespettatore l’ardua sentenza. IO, voto per l’idea che si rallegra del fatto che siano della stessa marca usata da lui, e che magari quel giorno se l’è messo pure storto, perchè altrimenti NON MI SPIEGO, &lt;u&gt;nel nome di Johnny Cash&lt;/u&gt;, perché pure tu cammini al contrario come la signorina su citata. Ma poi la mia analisi si sarebbe dovuta estendere a tutte le comparse, e mi sono venuti i brividi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;Ma come dicevo, tralasciamo. Tralasciamo anche i reality musicali, che stanno diventando una piaga dell’umanità assieme all’avvelenamento dei mari e il mio giustificatissimo attorcigliamento di ovaie e organi collegati. E scendendo sul personale, tralasciamo gli incontri ravvicinati con chi non si frequenta abitualmente, si pensa per ovvi motivi, ma quando ti sparano la lungimirante frase “ dammi un in ass of balen” ti rendi conto che ce ne sono altri ancora, e un pò la cosa ti consola. Possiamo anche tralasciare che ne succedono tante, che tante cose deludono, e che si sul dire che da lassù non mandano mai nulla che non si possa sopportare. Che poi io avrei sempre da ridire, che quando sento qualcuno dire ‘sta cosa, lo prenderei per il collo e gli farei conoscere tutte le sporgenze della mia abitazione a testate. Chi te l’ha detto, inimitabile esempio di pirla, che io possa sopportare le tue cazzate per oltre un limite di 4 secondi e 34 centesimi? Ti hanno detto una stronzata, se non credi a me, credi alle botte che ti ho dato.E molte volte servirebbe solo una bella automatica a portata di mano, per spararsi un bel colpo in bocca e farla in barba al dentista che ti aspettava proprio tra un’ora.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;Ma poi ci ho ripensato, non tanto per il dentista, quanto per vedè se della pubblicità dell’assorbente c’è una seconda parte. Che so, che i due si sposano, dopo aver trovato questo entusiasmante punto di convergenza, hanno una bella bambina, e al momento opportuno, gli consigliano la stessa marca usata da loro prima della menopausa. Che teneri. Nell’attesa, sparatevi una dose di biscotti al cioccolato, sulle note di “The Passenger” di Iggy Pop. Ma se prendete &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bXhhyWekx80&amp;amp;feature=related"&gt;la cover di Johnny Cash e gli U2&lt;/a&gt;, il trip è assicurato. Yup. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SZILL0tFdfI/AAAAAAAAACU/vfP149cXm1s/s1600-h/goodbye-cruel-world.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 305px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SZILL0tFdfI/AAAAAAAAACU/vfP149cXm1s/s320/goodbye-cruel-world.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301312009122706930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-5932567992268860096?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/5932567992268860096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=5932567992268860096&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5932567992268860096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5932567992268860096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2009/02/in-ass-of-balen-ma-mi-fai-il-crimine.html' title='In the ass of BALEN (Ma mi fai il crimine nel crimine!)'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SZILL0tFdfI/AAAAAAAAACU/vfP149cXm1s/s72-c/goodbye-cruel-world.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-2846672428595542420</id><published>2008-08-30T18:27:00.023+02:00</published><updated>2009-03-13T00:05:20.565+01:00</updated><title type='text'>Dio lo Vuole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl1wuvaOhI/AAAAAAAAABE/43L9lTE_h1o/s1600-h/100_2933.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240349121463335442" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl1wuvaOhI/AAAAAAAAABE/43L9lTE_h1o/s320/100_2933.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face  {font-family:Verdana;  panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4;  mso-font-charset:0;  mso-generic-font-family:swiss;  mso-font-pitch:variable;  mso-font-signature:536871559 0 0 0 415 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un’ aura divina, e in parte auspicata, ci ha accompagnato nel viaggio da poco&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; avvenuto, carico di avvenimenti devastanti, che hanno anche stavolta esercitato la mia ben labile psiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Lo so, lo so…volete il resoconto divertente, perché tutti sanno c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;he sono un’attiva sostenitrice della Risata contro il Male di Vivere; volete il raccontino esilarante, per il quale dovrei impegnarmi. Ma in verità, e in verità vi dico, non farò nulla del genere. Non manipolerò la mia vacanza per farvi fare quattro risate, miei brutti anatroccoli; il mio soggiorno E’ STATO ESILARANTE senza che io faccia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; qualche ritocco qua e là. Giuro, e chi mi conosce sa che non mento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le vacanze devono essere organizzate. Non mi riferisco unicamente al prenotare l’ostello adatto, ed assicurarsi che e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;sso abbia sede dove effettivamente afferma di essere (ogni riferimento agli avvenimenti accaduti nella mia vacanza, e riferiti in questo post, sono totalmente casuali), ma ciò che fa una vacanza sono i partecipanti. Da loro dipende la buona riuscita del viaggio. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Io, mi sono organizzata bene, in questo senso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla mia destra, come era giusto che fosse, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;vi era &lt;st1:personname st="on" productid="la Doni"&gt;la Doni&lt;/st1:personname&gt;, in tutto il suo splendore et virtute, e alla mia sinistra, saltellava &lt;st1:personname st="on" productid="la Valentina. Per"&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Valentina."&gt;la Valentina.&lt;/st1:personname&gt; Per&lt;/st1:personname&gt; entrambe devo spendere qualche parola, dato che il solito “c’era una volta una settimana a Praga…” la su citata Doni ha già avuto premura di renderlo noto &lt;a href="http://ilaryskywalker.blogspot.com/2008/08/czech-me-out.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Con Doni, ho condiviso momenti magici. Vorrei dire anche romantici e poetici, ma sarei infida e bugiarda. Il massimo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;dell’eleganza si è raggiunto nel Sex Machine Museum, e vi lascio intendere perché. La maggiore attrazione del museo, tra l’altro da lei trovato, non era tanto la macchina di accoppiamento di gruppo, o quel “tavolo” dell’Emilia Romagna di cui ancora ignoro il funzionamento, ma era, sicuramente, la reazione di Ilaria a ogni oggetto esposto. Il suo visino pacioccoso, che si distendeva in una solare immagine dell’Ilarità, per poi sfociare nella &lt;u&gt;risata poco discreta &lt;/u&gt;, che invogliava gli altri visitatori a lasciarsi andare (in senso buono). Va inoltre detto che, da brava classicista qua&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;le è stata ( anche se non lo vuole ammettere), la sua sete di conoscenza non aveva limiti: l’uso delle sedie posizionali e dei vibratori a manovella era al centro della sua ricerca. Era così emozionante, vederla volteggiare tra le bacheche, con la fida fotografica tra le mani. La mia commozione(e piangevo davvero) è stata però quando ha scoperto che c’è gente capace di fare interagire le proprie interiora con riproduzioni falliche grandi quanto un enorme fallo di plastica nera semidura NON dovrebbe essere: il suo urlo di sorpresa mi colse sulle scale che portavano al piano del sadomasochismo, ed è ri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;suonato come un “i bambini fanno OH!!” maggiormente allungato. Ilaria fa “Non è possibile!” con la stessa intona&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;zione, e con tanto di occhio spalancato e capillari in vista. La spiegazione di Valentina sulle leggi della Fisica e della Biologia (…”Ilà, fa conto che tramite la dilatazione si può espellere un bambino…”) non riuscivano comunque a reggere lo stupore della mia Doni (“Ma mica si espellono da qui!!”). Io lo ammetto, ho guardato basso per tutto il tempo, non tanto perché le cose mostrate riuscivano a farmi comprendere quanto ignorassi della vita sessuale umana (se così vogliamo dire), quanto per il fatto che mi pentivo, all’origine dei primordi del mondo, di aver incaricato qualcun altro di decidere le modalità dell’accoppiamento. Se potessi tornare indietro, farei in modo che si potessero avere bambini solo grazie alla forza di volontà. Ce ne sarebbero pochi. Meno di quanti ce ne siano adesso, credo. Ma non fateci caso, sono rammarichi di una divinità. Lo stesso rammarico che colse sempre Ilaria, che non si spiegava all’uscita del Museo, perché non ci fosse uno Shop all’interno, giusto per avere almeno un portachiavi per ricordo. Ma questa è un’altra storia. Il divino però l’abbiamo scorto: nel museo, pendevano sulla mia test&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;a due manichini vestiti con due camicie da notte sexy quanto può esserlo un bidone per la carta da riciclare, che però avevano simpatiche aperture, che consentivano lo “zum-zum” tra sposi senza toccarsi impunemente….’na cosa molto furba&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;. Sull’orlo del vestito femminile, ricamato il meraviglioso “Dio lo vuole” che da il titolo al post e toglie a me ogni responsabilità su quello che succede nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl3PDSZ6rI/AAAAAAAAABU/04FJHerqfmE/s1600-h/100_2989.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240350741886528178" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl3PDSZ6rI/AAAAAAAAABU/04FJHerqfmE/s320/100_2989.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Doni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;è stata protagonista di altre avventure, ovviamente. Lo sterminio dei ragni,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ad esempio, o l’incontro ravvicinato con l’Oscuro Signore, con il quale si è concessa effusioni e 50 scatti. Ma la vera Star senza Wars della mia vacanza è stata la creazione di Dio tra le più geniali, fatta apposta per me, e me sola, Valentina. Non c’è altro da aggiungere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Valentina sarebbe quel tipo di moglie di cui si devono amare tutti quegli atteggiamenti unici et rari, più che la persona&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; in sé.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Perché altrimenti, l’eventuale marito l’accoltellerebbe minimo 30 volte, poi dipende dalla passionalità e dal tempo insieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Io amo i suoi atteggiamenti unici et rari. Anche se a volte l’amore è direttamente proporzionale alla voglia di ucciderla, indi per cui la quale, Vale sposami.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl7afkV7XI/AAAAAAAAAB0/RG4AmV-MAYI/s1600-h/100_3114.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240355336503029106" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl7afkV7XI/AAAAAAAAAB0/RG4AmV-MAYI/s320/100_3114.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;font-family:verdana;"  class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;Lei&lt;/u&gt;, è straordinaria: lo è stata quando mi mandò il messaggio 3 ore prima di partire, di portare il ferro da stiro; quand&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;o abbiamo capito che non si poteva ficcare in uno zaino tutto l’occorrente per una vacanza, senza che però lei partecipasse alla comprensione; Vale è stata straordinaria, mentre appena sveglia, pretendeva che comprendessimo i suoi mugugni articolati, e quando, mentre mugugnava, non si è accorta che &lt;st1:personname st="on" productid="la Doni"&gt;La Doni&lt;/st1:personname&gt; voleva colpirla con il fornello elettrico. Era adorabile mentre parlava con i ragni (e con il preferito Parker) intimandogli di morire, per poi dirgli di non farlo, perché le sarebbero caduti sul letto; e che dire quando siamo uscite di corsa dal Ceske Kuchine, in seguito a una sua crisi sul cibo, e del suo disturbo compulsivo del CAMBIA EURO/SPENDI CORONE, che assieme e agli attacchi di fame, la colpiva 13 volte al giorno; L’ho amata, quando si è addormentata nella sala del cinema erotico del Sex Machine Museum, con tutto Ilaria che rideva,o quando mi ha fotografato tutti i disegni che mi piacevano nel museo di Mucha per farmi felice; l’amavo anche quando entrava&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; nel mio letto e mi passava le mani gelate sulla schiena (ma qui ritorna il concetto della proporzionalità amore/odio), e anche mentre scappavamo con il pedalò da quelli che ritenevamo dei “pirati di fiume”, che ci hanno inseguito per 15 minuti su pedalò simile. Ho amato entrambe in molte occasioni: mentre cercavano di battermi a “Pecora”( che è un gioco di carte, malpensanti del piffero), o mentre insinuavano una mia eventuale relazione con S. Venceslao, patrono dei pigiatori d’uva. Le ho adorate e sarei rimasta lì con loro, magari fingendo di essere fantasmi che avevano infestato la stanza, guadagnandoci pure l’ostello, che credete! Voi miei accoliti sareste ve&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;nuti a trovarmi, sacrificandomi capponi e io vi avrei benedetto, come in un buon pellegrinaggio che si rispetti. Ringrazio le mie compagne di avventure, che San Venceslao, su mia autorizzazione, vi prot&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;egga, affibbiandovi una banana museale co&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;me portafortuna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl4WuqVjTI/AAAAAAAAABs/ygLYbgVVIAI/s1600-h/Dio+lo+vuole.jpeg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240351973300342066" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl4WuqVjTI/AAAAAAAAABs/ygLYbgVVIAI/s320/Dio+lo+vuole.jpeg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-2846672428595542420?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/2846672428595542420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=2846672428595542420&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/2846672428595542420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/2846672428595542420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2008/08/dio-lo-vuole.html' title='Dio lo Vuole'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SLl1wuvaOhI/AAAAAAAAABE/43L9lTE_h1o/s72-c/100_2933.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-3685515826353881828</id><published>2008-08-13T23:53:00.001+02:00</published><updated>2008-08-13T23:56:52.758+02:00</updated><title type='text'>E’ il punto che è bello (.)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Parto, cielo, come Parto. Parto, non nel senso che Partorisco. Ma nel senso che Partisco, che me Ne Vado. Parto per Praga, alla facciaccia di chi mi vuole male, e non voleva che Partiscissi, o che Partissi scegliete voi. Occhi Secchi, non mi avete preso. Certo, dovrei aspettare il ritorno per dirlo, dato che devo salire su un aereo, e stare in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; una città straniera, e tornare con un altrettanto aereo…ma per ora, Tiè. E Tiè, Tiè, Tiè.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SKNYarAgeXI/AAAAAAAAAA8/849_ASm6ApE/s1600-h/Pomigliano+by+summer+-+%27ma+l%27hanno+messa+apposta%27.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SKNYarAgeXI/AAAAAAAAAA8/849_ASm6ApE/s320/Pomigliano+by+summer+-+%27ma+l%27hanno+messa+apposta%27.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234124407179344242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La mia città mi ama (ennesima allitterazione, che io sono acculturata). La foto di cui sopra mi è testimone.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Due braccini zebrati mi salutano amorevolmente come a dire “Arrivederci, Nunzia, ‘sta casa aspetta a te!” E non aspettarmi alzata, vecchia belarda. Marica non sarà con noi, e mi mancheranno le sue coccolissime minacce di morte a chi non si alza in tempo; Ma avrò comunque la Doni, che è la vita mia, e Valentina, che m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;i auguro che si scordi il cellulare, e con lui le sue sveglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La valigia è pronta. Oggi, come bravo clan di sciamani che si rispetti, l’abbiamo battezzata a sale grosso, sperando che non venga persa per l’ennesima volta. Non mancano cornetti ed aglio, per eventuali vampiri. Mio cugino è comunque impazzito, e ben pensò di portare del sale a casa, che ha versato (ORRORE) per tre volte, quindi se dovessi abbandonare le spoglie mortali in incidenti vari, il mio Spirito Divino vi informerà che la colpa è sua, e così sia(Sa, io ti amo, ma il sale versato è peggio dello specchio rotto. Fatti esorcizzare).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Mentre si cerca la roba DA METTERE IN VALIGIA, si scoprono universi dimenticati. Calzini spaiati, mutande di quando eri bambina; e lo capisci non tanto per la misura, ma per via dei disegnini traumatizzanti delle paparelle. Buon Gesù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La Divina Madre (passata di grado, dato che la Reale Madre sono io) si è disperata tra roba  “ammappociata” e roba sull’orlo del suicidio. Ma come si suicida una maglietta?! Domande esistenziali. Io poi non amo portarmi molte cose. Ma per La Madre tutto può servire. E con tutto, dico tutto. Il pesce rosso me l’ha risparmiato, cara Donna. E molta roba l’ho tolta di nascosto. E ben vada. Io Parto, e come ho già detto, non aspettatemi. Anzi, vi aspetto io. Nel frattempo, onoratemi e pregate per la mia buona riuscita. Le vie del Signore sono infinite; la mia è unica, coincide con quella della Skyeurope che a Praga mi porta. E con questo punto(.) metto il punto alla serata. Che bello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;P.s: Sorvolando che Bilbao- Città mia è una pazzia, Gianni, per l’album di Luis Royo, potrei anche pensare di mandarti una cartolina più accorata. Ti voglio bene, sappi che se muoio, l’album viene nella tomba con me. Tieni conto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Vi AMO, e non vi ANO, tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-3685515826353881828?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/3685515826353881828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=3685515826353881828&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/3685515826353881828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/3685515826353881828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2008/08/e-il-punto-che-bello_13.html' title='E’ il punto che è bello (.)'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/SKNYarAgeXI/AAAAAAAAAA8/849_ASm6ApE/s72-c/Pomigliano+by+summer+-+%27ma+l%27hanno+messa+apposta%27.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-7467961550501922098</id><published>2008-06-27T16:10:00.008+02:00</published><updated>2008-06-27T16:24:28.996+02:00</updated><title type='text'>“Ma che ce fregaaaa, ma che ce importaaaaa….</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: georgia;font-family:lucida grande;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;...se l’oste ar vino c’ha messo l’acquaaaa”, ma parla per te, razza di fulgido esempio di cretineria, che a me la cosa mi stizza fortemente. Cioè, l’acqua nel vino?! Looota. Guarda, non ti meriti nemmeno il mio augurio di soffocare a causa di una Micro- machine involontariamente ingerita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;font-family:lucida grande;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;So già che la presenza di addirittura &lt;u&gt;Due &lt;/u&gt;Post nel mio blog, NELLO STESSO MESE, causerà un casino di collassi. Ma al cuor non si comanda, la capra sotto la panca crepa, la palla di pelle di pollo di Apelle è ‘na cosa che mi disgusta immensamente. In poche parole, me ne frega poco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;font-family:lucida grande;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dicevo. Non so voi, meravigliose imitazioni di umani pieni di attività, ma io mi sto organizzando per le vacanze. Quelle dell’anno scorso, a parte la perdita della valigia, il mio letto mancante, le sveglie valentiniane, il topo nel parco, e la ricerca estenuante di cibo vero, è stata una cosa carinissima. E io reputo poche cose carinissime. Tra le quali i tappi di bottiglia colorati, ma questa è un’altra storia. Comunque. La mia vacanza ideale, si fa in compagnia dell’allegra brigata dell’anno che passò, il cui istinto omicida viene equilibrato dalla forte percentuale di pigrizia. Il che, vi assicuro, è assai confortante, ma giusto perché non devi dormire con un occhio aperto, tanto sai che quella di fronte non avrà mai la forza di premerti il cuscino in faccia. Attualmente, la meta decisa è Praga. Dico attualmente, dato che ogni diavolo di volta che tento di andare a Praga, succede qualcosa. No, seriamente. Sto attendendo la notizia alla TV che proprio sotto l’ostello preso in considerazione, ci sia una qualche bomba nucleare, o che a tutto prenotato, io muoia in un incidente. Ma seguirei il gruppo anche da spirito ectoplasmatico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;font-family:lucida grande;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il fatto sta nell’organizzazione. Ma quello è il fatto difficile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: georgia;font-family:lucida grande;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I venditori sono infami. Come gli osti, intendo. Io, fanciulla speranzosa, vedo sbrilluciccarmi sullo schermo del computer il prezzo bassissimo del biglietto, e già piroetto sulle note dell’Inno della gioia, quando, aggiungendoci tasse, il costo del caricare la valigia, e il prezzo da pagare per il tessuto delle sedie che consumerò in due ore, e la sovrattassa,nel caso davvero non resistessi, per portare con me il dromedario gonfiabile (che dà un tocco di orientale), il prezzo mi aumenta notevolmente, e il mio passo di danza diventa un grande gestaccio, accompagnato da un sentito “fatt’a rota”. Corpo di mille balene dallo sfiatatoio tappato. Pubblicità carogna. Mica giusta questa cosa. Oddio, so di certo che portare con me un dromedario gonfiabile costa caro, ma maledetto cane, non dirmi “glassa”, e poi, in fondo e in piccolo leggo “bile”. Mi hai annacquato la vacanza. E come per il vino, la cosa mi stizza in maniera esponenziale. E’ mejo er vino de li Castelli, che questa zozza società.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Parapappappà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:130%;" &gt;Comunque, impongo almeno DUE ora di silenzio in ricordo della "Voce della Conoscenza" altrimenti detto Claudio Capone, deceduto portando con lui i sogni e le speranze di una marea di bimbi che la sua voce istruiva nei tempi d'oro di Super Quark. Ti abbiamo amato di bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;&lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:130%;"  &gt;                           &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-7467961550501922098?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/7467961550501922098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=7467961550501922098&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/7467961550501922098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/7467961550501922098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2008/06/ma-che-ce-fregaaaa-ma-che-ce.html' title='“Ma che ce fregaaaa, ma che ce importaaaaa….'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-4035985629046060409</id><published>2008-06-23T00:50:00.004+02:00</published><updated>2008-06-23T01:03:25.588+02:00</updated><title type='text'>Ricerche sul campo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Yo, yo, yo, fortissimamente Belli Fatti. Di certo il mio acidume vi è mancato, indi per cui la quale,miei amati cosetti, dopo più di un mese di Otium contemplativo, ritorno a voi (Anche se Eternauta non lo riteneva possibile), che mi odiate più di chi mi ha messo al mondo, in tutta la mia risplendente Gloria. E non ci siano grattatine scaramantiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dunque, dunque. L mia piccola città va a rotoli, tanto per dirne una. Non che fosse propriamente una novità. Cioè,è da quando il mio occhio è caduto sul gran numero di lucchetti sulle balaustre intorno al laghetto della villa comunale che ne avevo l’amaro sentore. Ma a ciò c’è soluzione, se non più di una: ad esempio, mettere su un cartello del tipo “la balaustra dice: non sono un ponte”, o magari ci si preoccupasse che le balaustre su citate siano cedevoli. Ma non ci curiam di loro, anche se il selvaggio vandalismo ha risollevato il mio morale (Go, Valerio, go).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quanti momenti di vicendevole panico. C’è agitazione nell’aere. Roba che ti innervosisci solo respirando. Le cause mi sono ancora ignote. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ma poi, mi sono ricordata: io sono un genio; nonché creatrice del mondo, come tale aggià sapè.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ho provato a guardarmi intorno. E attualmente, la mia realtà consiste in “paese mio” &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e la sfolgorante &lt;u&gt;Nola &lt;/u&gt;, mi sono fatta la croce ( e questo è un punto a favore per il collega in alto) e mi sono resa conto che c’è di peggio. Il mondo, va a rotoli, la mia città non poteva andar meglio. Nola, è una specie di giardino zoologico, con relativo padiglione degli animali nati da combinazioni strane, tenuti sotto formalina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:16;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non me ne capacito mai abbastanza. Nel mio percorso stazione-lavoro, lavoro-stazione, faccio concorrenza alla RAI: di tutto e di più.Per la strada, il mondo dà il meglio. No davvero, è una gioia.Non mi soffermo tanto sulla Questio del pensiero, in quanto, da brava a visitatrice di giardino zoologico, non mi avvicino agli animali in gabbia. Ma non è necessario. Basta vedere come ti conci, inevitabile cretina, per capire che hai problemi. Sì, perchè alcuni maschi, con il cappello sotto il casco (giuro!!), e via dicendo in altre pose,  fanno ridere, ma le femmine! Roba da strapparsi le budella.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci sono personaggi che poi ti affezioni, li attendi con trepidazione: ci sta ad esempio la da me soprannominata “quella che sussurrava ai commessi”. Eh sì. Perché per comprartela certa roba senza che gli altri avventori nel negozio scappino nel panico, devi solo chiederla sotto voce. Come si fa con le partite di cocaina. Sniff. L’immancabile pantalone a sigaretta. Sarà pure immancabile, ma ci sono situazioni che è pure immettibile, sorella cara. E non ti incazzare. Se c’hai il culo a 4 piazze non è colpa mia. Il nero dimagrisce, se, ma il giallo si fa notare, SOPRATTUTTO addosso a te. E per la cronaca, si nota anche il verde, il fucsia, e il bianco. Veramente, un po’ tutto. Ma non finisce qui. “Dettagli”, è un altro mio mito. Perché è il dettaglio, che fa la differenza, perché se già non riesci pienamente a comprendere il pantalone bianco con camicia evidenziatore, mica puoi comprendere i sandali gialli in accoppiata! Ma, come prima dicevo, ci sono i dettagli, e io, simpaticamente, chiamo il tanga giallo sull’orlo della crisi di pianto (che finalmente spiega i sandali), “simpatico dettaglio”. Sono una sagoma. E le scarpe. Quanti esemplari. Ne ho visti di colorati, con i fiorellini in plastica trasparente, e perline coordinate. Peccato che tu, o donna, avessi una caviglia di &lt;st1:metricconverter productid="15 centimetri" st="on"&gt;15 centimetri&lt;/st1:metricconverter&gt; di diametro, e che i fiorellini si nascondessero per la vergogna. Tutto ciò sa essere terrificante. E’ quasi un sollievo giungere nel proprio paese, e tornare alla routine di tutti giorni, tra agitazione e lucchetti vari. Chi più ne ha più ne metta. Ma non mi riferisco ai lucchetti, però…&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:16;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-4035985629046060409?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/4035985629046060409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=4035985629046060409&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/4035985629046060409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/4035985629046060409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2008/06/ricerche-sul-campo.html' title='Ricerche sul campo'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-5484149049472593318</id><published>2008-03-25T23:28:00.000+01:00</published><updated>2008-03-25T23:29:11.496+01:00</updated><title type='text'>ePPoi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Academy Engraved LET&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;EPPoi, ePPoi, ePPoi sarà come morire. Magari tranciata da un tagliaerba. Sarebbe fighissimo, e sarei sulla bocca di tutti per un po’. Oggi è&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Festa Nazionale per chi mi adora come sua divinità, e ho voluto premiare i miei adepti con una nuova avventura, dalla quale ricaveranno gli insegnamenti che credono di scorgerci. Dicevo, ePPoi, ePPoi, ePPoi. Eppoi che dire. Ben sapete che per pubblicizzare la mia religione, mi sono infiltrata negli uffici di quella ufficiosa, e come tale faccio finta di lavorarci, ma loro mi pagano &lt;u&gt;sul serio. &lt;/u&gt;Naturalmente la magagna non sta nello stipendio, ma nell’unico irripetibile CORSO DI FORMAZIONE CARITAS, che ci rallegra ogni tot del mese, e come sono solita dire, invocando il Collega, “Dio ce ne scampi!”, o un suo impiegato, ma qualcuno intervenga. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Grande è la perdita di tempo e lo sfrangiamento di ovaie che lo caratterizza, già solo per il nome e per il fatto che va ricordato. Ma l’orrore del viverlo, pochi lo conoscono, e lo auguro a meno ancora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;A renderlo ancora meno edificante ( a parte il fatto che è una sorta di traviamento dell’Essere, atto a farti il lavaggio del cervello) è la metodologia di insegnamento: venti teste vuote a perdere, riunite in una stanza alle nove del mattino, che discutono su tematiche attuali e introspettive, che in un modo o nell’altro, finiscono con l’identificarsi nella figura di S. Francesco. Un poco come un mega raduno di Fan del Tokio Hotel. Solo che qui non ci sono capigliature acrobatiche,ma sandali e rosari. Seguono attività rilassanti e utili, quali in Terribile Girotondo della Pace, o il far parlare una Rana peluche, ragionando su cosa non dovremmo mai fare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Io, anche senza interpellare &lt;st1:personname productid="la Rana" st="on"&gt;la Rana&lt;/st1:PersonName&gt; del Destino, avevo già una mezza idea: Io non dovrei partecipare MAI a un corso di formazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Le mie speranze si dissolsero al terzo incontro. Non vi era scampo. Ero braccata stretta da ogni parte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Mostrai un visino adorabile, sbattendo le palpebre, nel tentativo di impietosire chiunque potesse evitarmi tale esperienza. Ma nisba. Carità e buoni sentimenti un corno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Allora, sbattei la testa contro il muro, giusto per infondere pietà. Ma ripeto, manco quella.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Le premesse, non erano buone. Con il mio vero viso da Faina incazzosa , mi avviai al patibolo. Sapevo che sarebbe stata dura, ma promisi a me stessa di difendere la mia anima e staccarmi le braccia a morsi, se mi avessero trattenuto dallo scappare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Aprii la porta, con una GRANDA entrata di scena trovandomi le felici pecorelle del gregge, che sembravano attendere giusto me, e mi sentii un po’ preda in pericolo, ma pensai che le pecore sono erbivore, e che via, che poteva succedere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;-Ah,tu sei l’altra ragazza del Servizio Civile vero? Io sono Suor Lucia. E ti stavo aspettando! Suor Paola mi ha dato l’autorizzazione a “prenderti un po’ in giro”!..-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Maledette pecore Carnivore!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Avevo già addentato una spalla. Se mi staccavo il braccio, sarebbero stati troppo impegnati ad osservarlo contorcersi, per inseguirmi. Il mio piano non poteva fallire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Tre ore. Tre ore di nulla o poco più, che avrei potuto occupare in mille altri modi, magari più gratificanti, magari anche più caritatevoli. Potevo ad esempio, tagliarmi le doppie punte, tagliarle a qualcun altro. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ma provai, dopo un profondo respiro, che fu preso per sbadiglio, a smettere di mordicchiare il mio braccio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Suor Lucia è una brava donna. Nei limiti in cui può esserlo una creatura che ha un’idea balzana come quella di far parlare una rana di peluche. Ha solo una fissazione morbosa con le musiche di Snoopy, che ci ha messo come sottofondo musicale e diedi un enorme esempio di pazienza a non distruggere quel maledetto portatile, mentre spiegavo al mondo il motivo della mia esistenza. Non c’era motivo più valido in quel momento, se non lanciare quel coso dalla finestra. E già che c’ero, buttarmi con lui, per saltarci sopra, ed essere sicura di averlo rispedito all’Inferno. Durante il primo “giochino”, in cui dovevamo scrivere su un fogliettino di che cosa potessimo privarci, il mio unico pensiero era che avrei potuto privarmi della musichetta, e essere veramente felice. La tentazione di riprendere il piano del braccio staccato era forte. Al secondo di giochino, ho tentato di strapparmi il cuore con il pensiero. Ci ero quasi riuscita quando tutto finì, e io ero già fuori, mentre la voce di &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Suor Lucia mi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;raggiungeva: - è stato così orribile?-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;No, donna, è stato TERRIBILE. L’ho urlato per tutte le scale, mentre mi fiondavo in strada , con qualcuno che condivideva il mio dolore, e chiedevo a S. Francesco di fartelo capire con un’apparizione da dietro un vicolo oscuro. Con un bel “BU!”, e passa la paura. Santo Cielo, e che mi sia testimone! La mia unica consolazione è che avrò sicuramente contratto &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;la lebbra prima della prossima formazione. Magari, il giorno prima. Sennò, c’è sempre il tagliaerbe. EPPoi, sarà, ePPoi saranno solo ‘sticazzi. E provatemi il contrario. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                                                                                                                           &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-5484149049472593318?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/5484149049472593318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=5484149049472593318&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5484149049472593318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5484149049472593318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2008/03/eppoi.html' title='ePPoi'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-104279714171450029</id><published>2007-12-12T18:26:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T23:01:54.383+01:00</updated><title type='text'>Scottex</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La Vita, miei cari castorini in attesa della favola, vi dirò, è come un rotolo di carta igienica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Tutto, dal suo lavoro ingrato, alla paura di rimanere senza sul più bello, rispecchia l'andazzo dei viventi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E' impressionante. Cioè , io non ci avevo mai pensato. Ma è così. Non che la rivelazione sia giunta illuminante mentre mi dedicavo a "leciti affari" nel mio bagno, comunque...giunse all'università, luogo quanto mai adatto a ragionamenti sulla forma delle sottilette e sull'uso e consumo delle&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;bottiglie di plastica. Ma dunque, dicevo! L'universo della Carta Igienica è vasto et arcano.Ve ne sono di tutti i tipi, di tutti i generi, di tutte le marche! In fondo, non è un articolo particolarmente difficile da fabbricare, come i bambini, del resto. Ed è Arcano, perché è arcana per prima la mente che ha partorito tale idea. E da qui prende piede il mio pensiero, e la mia constatazione;sì, perché la vita, è come un rotolo di Carta Igienica, non solo per il suo lavoro ingrato e per la paura che finisca sul &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: georgia;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/R2AaB1_AnRI/AAAAAAAAAA0/GCfKNwt0PSU/s1600-h/chuck_norris_toilet_paper.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/R2AaB1_AnRI/AAAAAAAAAA0/GCfKNwt0PSU/s320/chuck_norris_toilet_paper.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143139393430658322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;più bello, ma anche perché c'è ne sono di tipi differenti, come le vite delle persone. Differiscono nei particolari; ce ne sono a 10 veli, ad esempio, ma anche a 3, 2, o 1! Perché no? Per risparmiare. Ci sono i rotoli morbidi, altri un po' meno. Ci sono quelli discreti, che al massimo ci hanno un ghirigoro, tanto per abbellire. E ci sono quelli protagonisti, con tutti i disegnini, che di tutto il bagno ricordi solo quelli. Ci sono quelli maxi, che durano tanto tanto, al punto che possono inseguire i camion in pubblicità imbecilli, e&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;quelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; che l'ultimo strappo è sempre un'incognita:"Quando avverrà?" oppure" Proprio ADESSO?!". Ma sono rotoli consapevoli, e non se la prenderanno se non verseremo qualche lacrima per loro. Ci sono quelli profumati, che provano ad apparare; ci sono quelli di carta riciclata, che da dove viene 'sta carta rimane un mistero (e forse è meglio così); Ci sono quelli colorati, quelli che fanno "pendant" col cesso, e che mamma non vuole che si tocchino, che stanno lì per bellezza e sono difficili da trovare, e tu li odi, li odi, li odi, pensando che tua madre li preferisca a te. E poi ci sono quelli normali, bianchi e in confezione da sei, che ti sorridono con clemenza dallo scaffale quando li compri, poiché sanno che senza di loro saresti nella merda(e mo ci vuole)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il mondo è bello perché è vario. La Carta Igienica è bella perché e varia. E ci sta poco da fare. Il progresso ci ha portato a dipendere anche da lei. Accettiamolo e mosca. Propongo un po' di solidarietà, invece! Un bel "grazie" a lavoro finito. A rotoli e persone. Infondo loro, quello che fanno, non è sempre con piacere. Però lo fanno. E sia da esempio. Basta meschinità. Lo chiedo a nome di tutti "i tubi di cartone avvolti ripetutamente con fogli di carta lavorata meccanicamente". Basta chiamarli unicamente "Rotoli". E' da razzisti.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-104279714171450029?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/104279714171450029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=104279714171450029&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/104279714171450029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/104279714171450029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/12/la-vita-miei-cari-castorini-in-attesa.html' title='Scottex'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/R2AaB1_AnRI/AAAAAAAAAA0/GCfKNwt0PSU/s72-c/chuck_norris_toilet_paper.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-1105736482464520485</id><published>2007-10-25T19:46:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T23:01:54.610+01:00</updated><title type='text'>Viennetta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJPiS3px5I/AAAAAAAAAAU/w3LUbAyuNDA/s1600-h/VIENNA+%28267%29.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJPiS3px5I/AAAAAAAAAAU/w3LUbAyuNDA/s320/VIENNA+%28267%29.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125746776500455314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un ciao a tutti i micini e le micine in ascolto. Ave, miei cari lettori! Ritornai dalle lande viennesi (in realtà, sono&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; tornata da un pezzo…), senza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;infamia e senza lode. E immagino che tutti voi vogliate sapere che cosa è accaduto in quei 10 giorni di follia. All'inizio, avevo intenzione di fare un blando resoconto, giusto per non perdere troppo tempo, e soprattutto per portarmi nella tomba tutti gli eventi paranormali accaduti durante la mia "PRIMA VACANZA CON LE AMICHE". Ma il successo di Tavernello mi invita a riflettere, e mi son chiesta" se scrivessi un blando resoconto, chi mai lo leggerebbe?" Voi, risponderei. Lo so che lo fareste. Avete troppo poco da fare, per non perdere t&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;empo con me. Ma mi sento benevola, e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; anche stavolta m’impeg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;nerò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Signori, i viaggi sono una prova per l'anima. In pratica, eravate convinti di poter fare di tutto? Di potervi adattare a tutto e a tutti? Un viaggio vi farà cambiare idea. Vi rimarrà un meraviglioso ricordo. A volt&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;e, un’ulcera venutavi in seguito allo smarrimento della vostra valigia, ve lo farà ricordare meglio. Nel mio caso, è stato così.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJQAS3px6I/AAAAAAAAAAc/Jcr_5FYH0_0/s1600-h/VIENNA+%28488%29+-+foto+significativa+con+Buattella.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJQAS3px6I/AAAAAAAAAAc/Jcr_5FYH0_0/s320/VIENNA+%28488%29+-+foto+significativa+con+Buattella.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125747291896530850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Comunque. Per prima cosa voglio ringraziare le mie compagne di viaggio. So che devo essere stata un pochino insopportabile anche io, necessariamente, data la mia poca amabilità. Ma &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;voglio ricordare con rinnovato ardore tutte quelle piccole cose, che hanno accompagnato le mie giornate. Voglio ricordare le scappatelle delle due reginette del Crimine, che trafugavano olio, chicchi di cereali e nutella (tra l’altro mai consumati insieme), e con espressione raggiante, spalancavano l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;a porta, ghignando soddisfatte alla faccia dei proprietari dei nuovi acquisiti beni; Voglio ricordare il mio letto, che in realtà, era una stuoia dell’Ikea, e il mio baldacchino, che in realtà era la scrivania della stanza; e Ratsingasse, che, nonostante la poca simpatia nutrita dalla Marica, è stato un bravo topo di compagnia; Mai potrò dimenticare&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Valentina, e le sue terribili QUINDICI sveglie del cellulare, che per gli altrettanti QUINDICI giorni seguenti, mi hanno perseguitato nel mio agitato sonno, mentre sognavo di saltarci sopra fino allo sfinimento (sul cellulare, naturalmente); e che dire del tetrapak della aranciata, su cui un simpatico pennarello aveva tracciato la parola “CICCHE”, per essere usato come posacenere…la sua è stata&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;una carriera dignitosa, che lo ha portato anche a trasferte all’estero, addirittu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJQfS3px7I/AAAAAAAAAAk/mZX_Lvcu4ro/s1600-h/VIENNA+%28150%29.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJQfS3px7I/AAAAAAAAAAk/mZX_Lvcu4ro/s320/VIENNA+%28150%29.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125747824472475570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;ra fino al lavandino del bagno, luogo quanto mai oscuro. Ci sarebbero ancora tante cose da dire, ma la noia sta prendendo il sopravvento! Ma non posso non ringraziare “quelli dell’aeroporto di Bratislava”, che dopo tre giorni mi riportarono la valigia fino a Vienna; l’uomo dell’ostello, che ha gioito con noi del ritrovamento della valigia. Ringrazio gli uomini valorosi del Mc Donald, che non ci hanno denunciato, nonostante le continue aggressioni di Ilaria; e l’uomo del tram, che ha gentilmente evitato di investire una Marica in un tentativo inconsapevole di suicidio (Marica, il rosso significa che non si può passare!!); Il cellulare di Ilaria, con la mappa della metropolitana ( benedetto sempre sia); gli americani, che ci hanno reso noti i costumi delle prostitute del loro paese; e gli “urlatori dal megafono”, con i quali io e &lt;st1:personname productid="la Marica" st="on"&gt;la Marica&lt;/st1:personname&gt; avevamo promosso una corrispondenza di amorosi sensi. Grazie, grazie, grazie. È stato magnifico sopravvivere a tutto questo. Ora, però, il mio ringraziamento più grande va un uomo, uno solo, che con il suo atteggiamento, mi ha insegnato ad apprezzare la vita, e tutte le sue sfumature. Grazie, maniaco della casa degli orrori di Jack the ripper, in ogni vicolo scuro, quando incontrerò il sosia di Gollum, e lo prenderò violentemente ad accettate sull’inguine, penserò a te. Lo giuro, lo giuro, lo giuro.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-1105736482464520485?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/1105736482464520485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=1105736482464520485&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1105736482464520485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1105736482464520485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/10/viennetta.html' title='Viennetta'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eArvNkuuUYc/RyJPiS3px5I/AAAAAAAAAAU/w3LUbAyuNDA/s72-c/VIENNA+%28267%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-815107882515623911</id><published>2007-07-17T21:53:00.000+02:00</published><updated>2007-07-17T21:57:35.944+02:00</updated><title type='text'>About Tristesse</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il fatto è prettamente questo. L’esistenza della infelicità, di quel noto moto d’animo, definito anche Tristezza, è cosa risaputa. L’Uomo non può sottrarvisi;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Donna" st="on"&gt;la Donna&lt;/st1:personname&gt; men che meno. Ma è pur vero, permettetemi di dire, che &lt;st1:personname productid="la Tristezza" st="on"&gt;la  Tristezza&lt;/st1:personname&gt;…diciamo…che non ne esiste una sola; nel senso che ogni triste sospiro emesso dalle nostre labbra, ha una storia diversa, un peso, un valore diversi. C’è la mia tristezza, quella di chi sta leggendo, quella di chi magari sta pensando di farla finita una volta per tutte. Il mondo è bello perché è vario.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora, non è che io stia facendo un pomposo e poco chiaro prologo per dire che sono triste. Non lo sono. E dunque, non mi servono parole di consolazione. La mia è una semplice considerazione, una riflessione, via.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E difatti, oggi riflettevo. Cosa straordinaria quanto rara, oggi pensavo. Pensavo, in maniera assai patetica, tra l’altro, che un giorno io non ci sarò più.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Niente di originale, insomma.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi sono resa conto che tutto quello che faccio, e che farò, in fondo è fine a se stesso. Dopo la mia dipartita, non avrà ripercussioni future, né tornaconto, e se pure ne avesse, questi avrebbero comunque fine come le azioni che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;li hanno generati. In poche parole, una gran perdita di tempo. Ma ciò non mi ha reso triste, no davvero. Una volta dissi a un’ amica, in uno dei nostri numerosi incontri esistenziali, che se ogni giorno aprivo gli occhi era perché volevo fare della mia vita la sede di quegli atti, di quei gesti che il mondo, il mio mondo, potesse ricordare. Con affetto o con odio, a seconda dei casi. Desideravo il Ricordo: la mera consolazione di chi teme ciò che dopo verrà. Desiderio strambo, per qualcuno come me, che è risaputa per la limitata gamma di sentimenti di cui fa uso. È stato un capriccio confortante, per quel poco che è durato. Senza fare tanti giri di parole, si sa, per essere ricordati in questo mondo, bisogna compiere grandi gesta, e personalmente, sono articoli che non tratto abitualmente. E se invece ci riferiamo a chi ha avuto la sfortuna di frequentarmi, e di rimanere legato a me per qualche misteriosa ragione, obbligare costoro a ricordarmi, oltre a essere una tortura, è pure ingiusto. Io non vorrei che mi fosse imposto di ricordare niente e nessuno che io non voglia. Desidero avere la libertà di dimenticare. E se pure ricordassi, in un “puff ”, tali ricordi scomparirebbero con me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;È un circolo vizioso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma, ribadisco, non sono triste.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La consapevolezza di essere così lieve, da non riuscire a lasciare nemmeno un’impronta sulla strada percorsa, mi consente di agire, osservare, come meglio credo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Con i tempi e le modalità che desidero, egoisticamente parlando.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E con azioni, che seppur compiute nella sicurezza del “puff ”imminente, sono sempre compiute, perché preda dell’emozione, del desiderio, e anche della tristezza. Impalpabili moti dell’animo, ma pur sempre moti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché è vero che &lt;st1:personname productid="la Tristezza" st="on"&gt;la Tristezza&lt;/st1:personname&gt;, vaga, lieve, o persistente che sia, avvolge il cuore,è anche vero che il cuore batte comunque! Cioè, non si muore di tristezza;di infarto miocardico, semmai!! Ma di Tristezza…è del tutto improbabile! Perché, anche se non sembra, non se ne prova mai abbastanza per morirne, è legge di Natura! Anche se a volte sembra che abbia locazione stabile nel petto, altre invece basta relativamente poco per diradarla. E torno al discorso di prima, che la tristezza non è mai una sola, che ogni triste sospiro è diverso, che il mondo è bello perché è vario. Evviva &lt;st1:personname productid="la Tristezza" st="on"&gt;la Tristezza&lt;/st1:personname&gt;, che sa essere originale! Comunque la mia, era una semplice considerazione, una riflessione, via…&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-815107882515623911?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/815107882515623911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=815107882515623911&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/815107882515623911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/815107882515623911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/07/il-fatto-prettamente-questo.html' title='About Tristesse'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-6418590011230300061</id><published>2007-06-22T00:02:00.001+02:00</published><updated>2007-06-22T01:10:08.056+02:00</updated><title type='text'>Io, "de riturn"</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Signori,contrariamente a alle vostre supposizioni, non sono caduta in alcun tombino senza &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;ricevere soccorsi, nè sono stata rapita dai terroristi dopo qualche intercettazione che &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;rivelava i miei contatti con &lt;st1:personname productid="la CIA. SONO" st="on"&gt;la CIA. SONO&lt;/st1:personname&gt; VIVA. Viva e vegeta, e oggi come non credo che più &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;accadrà, trentennata. Nel senso che , Deo miserante, la mia prof di Letteratura Latino &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;medievale, viste le mie pessime condizioni, mentali e fisiche,e dato che lei ama i casi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;disperati, mi ha degnato del 30(!!) Che credevo non avrei mai visto sul mio libretto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;universitario,giusto perchè la scritta "trenta" è addirittura più grossa della sottoscritta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma naturalmente, non è questa la cosa importante. La mia assenza, dovuta a un assai &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;disgraziato demone celeste, non mi ha concesso di descrivere gli accadimenti successivi ad &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aprile, e ciò è molto triste. Ma non abbattiamoci! Tornai e ancora vi onorerò della mia assai prestante presenza. Anche perchè questo è uno spazio pubblico, e a me non me ne frega &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;niente se a voi non sta bene, e con ciò concludo, evviva la democrazia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora, considerato che sarebbe faticoso rivangare i tempi antichi, vi concedo una nuova &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;considerazione partorita dalla mia mente. &lt;st1:personname productid="La Vostra Funambola" st="on"&gt;La Vostra Funambola&lt;/st1:personname&gt; del verso, "viene con questa a &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;dirvi" che oggi il suo pensiero si è soffermato su...para-para-pappà!...la pubblicità,lo &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;stacco pubblicitario, The advertising, o, come amo definirla io quando appare sul più bello &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;del film, "la cazzimma sul più bello". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora(2), voglio che il mondo sappia che io adoooooro le pubblicità. Sono il pizzico di sale nella torta, quella dimostrazione al fatto che all'immaginazione(e a volte alla demenza) umana, non c'è limite. E inoltre ce ne sono alcune con le quali sono cresciuta, che ricorderò per tutta la vita, e che racconterò ai figli di mio fratello prima di andare a dormire. Per esempio. Come si fa a non ricordarsi di "Ambrogio, avrei un certo languorino"?.Volevo bene ad Ambrogio. La sua terribile condizione servile ha fatto nascere in me la voglia di combattere gli oppressori:a sette anni, inveivo violentemente contro la donna vestita di giallo, che sfruttava il povero e gentile Ambrogio, che perdeva giornate intere a mettere uno schifosissimo cioccolatino uno sopra l'altro (sai quante volte ha dovuto ricominciare da capo?!!), per formare una elegante montagnella, che la malefica donna disfaceva per un "languorino" del piffero. Ora, Ambrogio non c'è più. Sarà morto? Non lo sappiamo. Ma con mia profonda tristezza, l'ho visto sostituito da una posseduta, scartata a suo tempo dal cast dell'Esorcista, che mangiato il cioccolatino, vola avanti e indietro, circondata da piume e fazzoletti gialli. Brutta Oca. Ma c'è di peggio!! Al Male non c'è mai fine!! Che dire di Capitan Findus?? Lui sì che era un uomo come si deve!!E che gli hanno fatto??? Da nonno che tutti avremmo voluto avere, è diventato il genero che ogni madre avrebbe voluto!!Giovane, Aitante, e soprattutto, in giro per quasi tutto l'anno, perchè in mare a pescare i merluzzi!!!Il mondo cambia, le pubblicità cambiano. Non ci sono più i due cretini che giocano con il pollo incartato nella carta argentata, ma c'è lei, Camilla, quella che mette le sottilette ovunque, e non ha la proverbiale e geniale idea di mettersela una in bocca per tacere. Ma non è tutto! Abbiamo anche la sua versione da piccina, che ci toglie ogni dubbio sulla sua capacità cognitiva. Ecco la sua mamma, che va a prenderla all'asilo, rendendoci partecipi del fatto che i bimbi sono scemi, non stanno mai fermi e a dimostrazione di ciò, la fulgida creatura la informa"Ho fatto una torta con il fango!". Cretina. Cretina che la più cretina delle cretine ti chiede l'autografo. E tua madre ti ha insegnato il mestiere."Perchè a volte i bambini hanno bisogno di un aiuto". E tu, invece di darle da bere lo yogurt scremato, che aspetti a mandarla dallo psichiatra?! E già che ci sei, mandaci pure tuo marito, che se non ti ha lasciato, sarà un uomo ormai depresso e disturbato. Ma perchè? Cosa mi significa? Dov'è? Dov'è la nonna del Dash, dov'è il "Pitupitum-pà!" di Susanna?! E com'è che alla mucca del Fruttolo hanno messo le scarpe?!!Cosa ha la televisione contro gli zoccoli? E perchè sostiene invece le corrispondenti femminili dei suddetti??."La mia mamma ha fatto i piccolini..." le pubblicità della pasta, ti colpiscono sempre allo stomaco "Ha detto che l'ho ispirata io...anche io da grande mi voglio ispirare!". E avvolgiti in una cartina, tesoro, e datti da fare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mondo marcio, mondo infame!!&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-6418590011230300061?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/6418590011230300061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=6418590011230300061&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/6418590011230300061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/6418590011230300061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/06/io-de-riturn.html' title='Io, &quot;de riturn&quot;'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-1845716608804092328</id><published>2007-04-23T19:11:00.000+02:00</published><updated>2007-04-23T19:18:44.906+02:00</updated><title type='text'>Cerimonie, comunioni…e commesse Mastrolindo.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ogni creatura che si rispetti, dotata di almeno un minimo di amor proprio, sa e comprende che le cerimonie sono una delle piaghe più nefaste del nostro tempo. Una marea convulsa e confusa di gente, che si sente sballottata a destra e manca, tra doverosi auguri e buffet di varia natura, i quali saranno nella hit parade degli argomenti di conversazione degli ospiti per i prossimi 6 mesi a venire: ”Ma tu le assaggiate le frittelline di zucchine??”; “Marò, le scaloppine erano deliziose!”; “Hai sentito? Filomena e Carmela si sono sentite male!!” “E si vede che le cozze non erano fresche…che gente!!”; e via dicendo. E poi. I parenti. Eh sì, perché la maggior parte delle volte, sono avvenimenti inter-familiari, in cui hai la felice occasione di incontrare magari al zia Romualda che non hai mai visto, ma lei ha sicuramente visto te in qualche vita precedente, e che vuole sapere TUTTO quello che si è persa dall’ultima volta che vi siete viste(cioè, quando tu avevi 8 mesi…). &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma fosse solo questo il problema.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il fatto è che, a questa gaia occasione, precede il magico momento della scelta del VESTITO.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Che il mio mondo di lettori commenti da solo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Signori, la scelta del vestito è un incubo ad occhi aperti, da cui solo un orfano figlio unico, scapolo ed antipatico a tal punto che pure i colleghi di lavoro lo schifano troppo assai, può essere salvato. Io, non sono né orfana, né figlia unica, e i miei amici sono masochisti, e come tali mi frequentano. Inoltre, ho avuto la &lt;u&gt;fortuna&lt;/u&gt; di avere una famiglia numerosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perciò, la scelta del vestito è doverosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora, abbracciata la mia croce, nonostante le mie preghiere di contrarre una peste bubbonica di nuova natura, ho accettato di partire in tale ricerca, che a causa i miei stravaganti gusti, per i miei genitori equivale alla ricerca del Santo Graal. Ciò nonostante, dopo i numerosi”Questo ti piace?”, e i notturni pianti della Reale Madre(in ea semper misericordia fuit), alla fine si giunse ad un accordo, e il vestito fu trovato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma io non avevo fatto i conti con &lt;st1:personname productid="la Commessa Mastrolindo" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Commessa" st="on"&gt;la Commessa&lt;/st1:personname&gt; Mastrolindo&lt;/st1:personname&gt;!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="la Commessa Mastrolindo" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Commessa" st="on"&gt;La Commessa&lt;/st1:personname&gt; Mastrolindo&lt;/st1:personname&gt;(definita così dal mio punto di riferimento Luciana Littizzetto, nel suo libro “Col cavolo”, che è la mia Bibbia) e detta così per la sua posizione tipo, a braccia conserte, sinonimo del fatto “Che lei non fa nulla, oltre a prendersi lo stipendio”. Pensateci, l’avrete incontrata anche voi. E io ho avuto il piacere di incontrarne un esemplare U-N-I-C-O.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Proprio stamane, in compagnia della su citata Reale Madre(in ea semper misericordia fuit) e di Don Pasquale(fidelis, semper fidelis), ci recammo per comperare l’oggetto di tanta sofferenza, in un negozio di cui non faccio nome, giusto perché il paese è piccolo, e il vestito devo ancora prenderlo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Alla educatissima domanda della mia Madre di misurare lo scopo della giornata, la tipa, visibilmente contrariata dalla nostra presenza, risponde:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“e no, l’abbiamo finito…”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Scusi, ma quello in vetrina cos’è, un ologramma?!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Ma quello è in vetrina!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Davvero? Mi pareva che non riuscissi a toccarlo fuori…era la vetrina dunque…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Si, femmina, ma io il vestito voglio provarlo, è possibile? scusa il disturbo!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“è una S!!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;…Gioia, di certo a una balena incinta come te non entra, ma io ci vado benissimo...Comunque, me lo prende ‘sto abito?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Non si può prendere, è troppo in fondo alla vetrina!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Prego?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E scusate, con i vestiti delle vetrine che ci fate?! Non li vendete?? Se no i manichini si prendono collera??!!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Torni Giovedì l’altro…”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché alla tua mole ci vuole una settimana per raggiungere il fondo della vetrina?? E tu devi cambiare lavoro, tesoro! Qua tra il piegare mogliettine e rispondere ai clienti, te rischi il collasso!!No, NUNZIA mai!!!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“e mi dispiace, è in fondo, non si può prendere…”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E mi dispiace pure a me, mi dispiace che stamattina non ho dormito un’altra ora invece di venire a incontrare ‘sto esempio di cretinaggine acuta!! Ma questi so pazzi…Don Pasquale(Fidelis, semper fidelis) è stato un Signore (come al solito) e si è limitato a riderle in faccia. Donna Anna (in ea semper misericordia fuit), invece non ci poteva pensare, ci è tornata dopo, e ha reso partecipe il proprietario che quel leone marino scappato dallo zoo, era in realtà la sua commessa, e che se non si faceva qualcosa, lei chiamava pure la protezione animali. Il vestito sarà pronto dopodomani. Ehhhh…Pure in questa piccola città, quando si sente parlare di mettere “il leone marino in regola”, si aprono TUTTE le porte…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-1845716608804092328?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/1845716608804092328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=1845716608804092328&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1845716608804092328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/1845716608804092328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/04/cerimonie-comunionie-commesse.html' title='Cerimonie, comunioni…e commesse Mastrolindo.'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5202304846255461772.post-5019585469971190580</id><published>2007-04-21T20:16:00.000+02:00</published><updated>2007-04-21T20:23:42.739+02:00</updated><title type='text'>C'era una volta una piccola città...</title><content type='html'>...abitata da tante piccole creature, alcune degne di nota, alcune che non lo sono, alcune che mai lo saranno. Ma, in fondo, facendo parte di tale mondo, meritano, in bene e in male (soprattutto in male) di essere ricordate. Io non credo di appartenere a nessuna delle categorie su citate; nasce quindi il problema: “e io cosa faccio?”.&lt;br /&gt;Per ovviarvi, non c’era che il privilegiato ruolo dell’osservatrice, che oltre a stimolare la mia voglia di scrivere, mi concede di manipolare la realtà e di descrivervi esattamente come voglio, senza temere di essere accusata di poca obiettività.&lt;br /&gt;Anzi, a dirvela tutta, non me ne fregherebbe di meno se voi lo faceste; continuerei comunque. Questo perché sono antipatica, irascibile e polemica, e voi non potete sfuggirmi.&lt;br /&gt;Ora, dato che il mio potere è vasto ed illimitato, ecco una prefazione che la a me cara suddita, SENZA FORZATURA ALCUNA, ha avuto il piacere di scrivere per me. Ilaria, ti amo, bla bla e tanti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«&lt;strong&gt;Ci sono delle sicurezze nel mondo, e delle persone sicure. Che ti forniscono vitto, alloggio, affetto, compagnia, cose del genere insomma, senza chiedere più di 20 centesimi ogni volta che vai a trovarle (per l’ascensore di casa) in cambio. Che tu potresti essere anche il peggio criminale che ci sta e queste persone ti raccolgono dalla strada e ti mettono sulla retta via e ti scrollano le spalle e ti rimandano a giocare sul ring dicendo con piglio convinto: “stabbene”.&lt;br /&gt;E una parola del genere, nel suo recondito significato, ti può anche illuminare la giornata e il resto dell’esistenza, prima di fulminarsi come una lampadina maneggiata senza cura alcuna.&lt;br /&gt;E fischietti e intanto continui a fare il malvivente delittuoso accidioso perché tanto lo sai che costoro prima o poi verranno e ti rastrelleranno insieme alle cartacce, separando il secco dall’umido, mentre rantoli su di un tombino in mezzo alla strada.&lt;br /&gt;Solo grazie a queste persone, che pensano per te, badano alla tua incolumità e si occupano delle faccende burocratiche/economiche, la vita ci arride e non ci buttiamo sopra (o sotto) il primo ponte non pericolante che incontriamo sul cammino dell’età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché introduco al mondo dei blog la Nunzia. Io le faccio questo piacere; lei un giorno mi pagherà le bollette della luce e del gas, la rata del condominio, e cose del genere.&lt;br /&gt;Deo Grati(a)s.&lt;/strong&gt; »   &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://ilaryskywalker.blogspot.com"&gt;Ilà&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5202304846255461772-5019585469971190580?l=morghen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://morghen.blogspot.com/feeds/5019585469971190580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5202304846255461772&amp;postID=5019585469971190580&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5019585469971190580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5202304846255461772/posts/default/5019585469971190580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://morghen.blogspot.com/2007/04/cera-una-volta-una-piccola-citt-abitata.html' title='C&apos;era una volta una piccola città...'/><author><name>Morghen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00754139215513611302</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry></feed>
